cattive notizie

Cattive notizie

21/03/2020 , In: finanza comportamentale , With: No Comments
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La cattiva notizia è che non ho idea di quanto scenderanno ancora le azioni  e di quando inizieranno a risalire…. potrebbe essere domani o tra un mese nessuno lo sa, ma…

A volte mi sembra un controsenso parlare di opportunità in mezzo a tutta questa preoccupazione per la nostra salute. 

Poi penso che quando interpello un virologo, lui mi parla del virus guardandolo dal punto di vista dell’aggressività e della cura, se interpello un medico invece mi parla della salute delle persone, delle loro complicazioni e di come prevenire il contagio. 

Il mio punto di vista in questa situazione invece non può che essere comportamentale rispetto agli investimenti. 

Questa è una crisi diversa perché ci impegna su tre fronti diversi. 

La paura di ammalarsi. 

La paura di perdere il lavoro, o la propria azienda. 

La paura di perdere i propri soldi depositati nei propri assets. 

Vorrei parlare quindi della terza paura. 

Chi diversifica ed investe nel lungo termine NON DEVE avere paura. 

Sono entrato in questo mondo nel 2002. 

Torri gemelle 

Lehamn brothers

Crisi debito sovrano 

Brexit 

Credo di essermi scordato almeno altre 20 situazioni in cui in borsa negli utimi 18 anni ci sia stato un buon motivo non per vendere, ma PER COMPRARE.

In questi casi non si vende si compra, tutt’al più si aspetta.

Se non facciamo cosi, si perdono soldi, non il contrario. 

Chi vende in questi casi perde. 

Chi compra guadagna da subito prezzi buoni, ed in futuro valorizzazioni dei propri assets importanti. 

Perdona se affermo con forza questi concetti ma non c’è altra soluzione che questa, come lo stare a casa per non essere contagiati, non c’è altra soluzione. 

Per supportare queste affermazioni riporto un articolo scritto da Ben Carlson, scrittore e consulente patrimonale. 

Siamo al 13° mercato orso peggiore dalla fine degli anni ’20 con perdite del 30%. 

Non sappiamo se questi minimi aggiorneranno i loro prezzi con altre perdite del 15% o di un altro 30%. Nessuno lo sa e chi afferma di saperlo è uno sciocco, ma indipendentemente da tutto alla fine supereremo anche questa situazione, lo facciamo SEMPRE, se non ci credi, allora non investire. 

Le azioni scenderanno fino a un certo punto e poi tornerà un massiccio rally. 

Non so quando, ma accadrà.

Ecco gli altri 12 mercati orso della storia. Indice S&P500.

Nessuno riesce a prevedere con esattezza quando le borse scenderanno e quando risaliranno, perché nessuno sa esattamente cosa accadrà domani, l’unica certezza è che ad un certo punto scenderanno e ad un altro punto inizieranno a risalire totalizzando crescite che più importanti di prima. 

E prosegue… 

Conosco un trader professionista che ha previsto la Grande Recessione, ha venduto tutto nell’estate 2008, prima che la situazione nei mercati finanziari diventasse pesante.

A quel punto si poneva il problema di quando rientrare, impiegare al meglio quella somma. 

Aveva pianificato di mettere i suoi soldi in fondo indicizzato allo S&P 500 entrando a blocchi, un 25% ogni non appena l’indice americano avesse toccato i seguenti prezzi, 650, 600, 550, ed infine 500. 

L’unico problema è che l’indice americano non è mai arrivato a quei livelli, toccò quota 666 nella giornata del 9 marzo 2009 e poi iniziò una corsa furibonda durata per i successivi 10 anni. 

Morale: il trader non riuscì più a rientrare. Perché? Pensava che la sua teoria fosse giusta e che il mercato costruisse un doppio minimo per poi scendere fino ai livelli sperati. Ma cosi non fu. 

Nei mercati finanziari più importante di azzeccare il giusto timing, bisogna adottare comportamenti corretti. Se il trader fosse rientrato a poco a poco nell’arco dell’anno successivo, senza dover per forza strafare andando a cercare di investire sui minimi, oggi forse racconteremmo una storia diversa. 

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Michele Sportoletti

Consulente Finanziario

A volte prendendo in mano questo libro mi rendo conto del valore degli insegnamenti in esso contenuti. Ben Graham, quasi ottantenne, ha confidato ad un amico che sperava ogni giorno di fare qualcosa di folle, qualcosa di creativo e qualcosa di generoso. Non saprei dire ancora quale di queste tre cose mi abbia ispirato per creare questo blog.