Sono nato a Perugia l’11 novembre del 1973. Sono sposato con Valentina dal 1999, sempre presente e sempre pronta a sostenermi. I miei interessi sono la fotografia, i viaggi quando ne ho la possibilità e il buon cibo cucinato con passione.

Il momento che ha segnato la svolta nella mia vita professionale fu nel 2001, quando l’avvenimento delle torri gemelle terrorizzò il mondo intero. La finanza entrò nel panico e come tanti, anche io registravo perdite nei miei investimenti. Fu in quel momento che iniziai ad avere il desiderio di utilizzare una mappa più chiara su quello che stava accadendo intorno a me. Avevo sentito parlare della crisi del ‘29, una crisi tremenda, dalla quale però il mondo ne era uscito. Capii allora che saremmo venuti fuori anche da questo momento difficile, ma non sapevo ancora come, non avevo ancora la consapevolezza necessaria perché mi mancavano gli strumenti e le informazioni. Fu così che mi sono avvicinato a questo affascinante mondo economico/finanziario, in cui i numeri si mescolano con i sentimenti e la psicologia degli individui può significare molto di più dei grafici.

Sono consulente finanziario dal 2003 in un importante istituto bancario italiano. Credo che iniziare in quell’anno mi abbia aiutato ad avere più consapevolezza che le crisi se affrontate nel giusto modo possono rappresentare delle opportunità; una crisi in fondo, come afferma Einstein, è un momento di cambiamento e di progresso.

Stiamo vivendo in un ventennio dove ci sono grandi movimenti tellurici e continue scosse di assestamento, ne sono l’esempio i dissesti che hanno avuto inizio dopo l’avvento del nuovo millennio. Dopo la crisi delle torri gemelle ci fu un momento di breve calma fino al 2008 dove abbiamo imparato che anche le banche possono fallire. La Lehman Brothers ci ha insegnato che nessuno è esente dal rischio, che nessuno è troppo grande per fallire e che i giganti possono avere a volte anche i piedi di argilla. La crisi finanziaria, nel 2011, si è abbattuta poi sui governi introducendo termini che fino a qualche giorno prima erano solo per gli addetti ai lavori: Spread, Pil, Bail-in. Abbiamo anche visto che la gracilità di alcuni stati può incidere sulla stabilità di molti, e su questo richiamo l’esperienza greca e quella cinese. Abbiamo inoltre scoperto che non tutti vogliono rimanere in Europa come si pensava e che uno stato con un referendum può uscire dalla sera alla mattina.  Siamo un mondo interconnesso, dove uno starnuto in Cina può provocare un’influenza in America.

La finanza è proprio come la tecnologia: permea la nostra vita.  L’unica differenza è che oggi sappiamo tutto dei nuovi smartphone ma non abbiamo la stessa confidenza con il mondo della finanza e degli investimenti. Dai più è sentito come un mondo noioso e poco interessante, ma se ci fermiamo solo a pensare un attimo che tutto quello che desideriamo, dalla casa dove poter accogliere la propria famiglia, alla macchina, ad una vacanza, alla scuola per i propri figli e alla possibilità di poterli sostenere al meglio, si può fare indirizzando nella giusta direzione le nostre scelte e più queste scelte sono guidate nel giusto modo più alta sarà la possibilità di realizzarle. Prendo in prestito un bellissimo esempio del prof. Alessandro Bianchin, dicendo che quando risparmiamo, non risparmiamo soldi ma ore di lavoro e desideriamo che quelle ore di lavoro investite, diventino giorni o addirittura mesi, non minuti.

Nasce da qui il desiderio di avere una formazione continua che mi ha portato ad ottenere nel 2015 la certificazione EFA ( European Financial Advisory ) e di creare un progetto come: “The Intelligent Investor” che possa aiutare a rendere più affascinante il mondo nel quale opero. Per la nascita di questo progetto mi sono lasciato ispirare anche dalla provocazione di un mio caro amico, Andrea, che un giorno mi ha detto: “Lo sai Michele? Quando vado in banca mi sembra di essere più che il guidatore della mia auto, un passeggero che non sa dove sta andando”.

Questo esempio mi ha colpito molto e di fronte ad un caffè con Marta Sigismondi e Paolo Tardio abbiamo deciso di dare vita a questo progetto.

“Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato."

Albert Einstein

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